26 settembre 2018
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Sonno, attività fisica e buona alimentazione per affrontare l’autunno
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Con le scuole ormai iniziate e la piena ripresa delle attività, le vacanze sembrano solo un ricordo lontano. Un periodo, quello di fine estate, durante il quale l'organismo è sottoposto a uno sforzo di adattamento ai nuovi orari e impegni e che coincide con modifiche ambientali significative, come abbassamento delle temperature e diminuzione delle ore di luce.
Per alcune persone questo passaggio può comportare la comparsa di una serie di disturbi come ansia, insonnia, nervosismo, mal di testa, ma anche tensioni muscolari e tachicardia.
I ritmi estivi possono aver contribuito a spostare gli orari in avanti, con l'abitudine di dormire fino a tardi avendo magari fatto le ore piccole. Questo può causare difficoltà nel dormire durante i primi tempi, della ripresa delle attività. Poiché in generale l'organismo "funziona meglio" con abitudini e orari regolari è importante cercare di andare a dormire, per quanto possibile, sempre alla stessa ora. E se si hanno difficoltà, meglio non utilizzare smartphone e tablet per distrarsi in attesa di prendere sonno; la luce degli schermi, infatti, non favorisce il rilassamento e tende a "svegliare". Più utile invece leggere un libro o ascoltare della musica.
La regolarità del sonno è ancora più importante per bambini e adolescenti. La privazione del sonno infatti incide negativamente sulla memoria, sulla capacità di giudizio, sull'attenzione e sulla stabilità emotiva e i bimbi che non dormono a sufficienza difficilmente otterranno buoni risultati a scuola.
Un aspetto spesso sottovalutato dai genitori, con ragazzi che spesso devono affrontare molti impegni e sono "iper stimolati". Secondo la Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) in media un bambino di età compresa tra 6 e 10 anni non dovrebbe dormire meno di 9-11 ore, mentre almeno 8-9 sono le ore di sonno raccomandate per i preadolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Nelle ore serali inoltre bisognerebbe vietare videogiochi, tablet, computer o televisione, che possono provocare ansia e agitazione ed alterare i normali ritmi del sonno.
L'attività fisica può liberare la mente dalle preoccupazioni di studio e lavoro ed è di aiuto per sentirsi in forze, per affrontare gli impegni e i ritmi della quotidianità. Sport e movimento contrastano ansia e tensione; fare sport significa, infatti, far aumentare il livello di endorfine a beneficio della mente e del corpo. Inoltre, un'attività fisica regolare è di grande aiuto anche per combattere tensioni e dolori muscolari.
In questo periodo infine l'alimentazione dovrebbe essere nutriente ma leggera: attenzione ai condimenti eccessivi che "affaticano" l'apparato digerente e lo stomaco, accentuando i sintomi gastrointestinali che potrebbero presentarsi nella fase di "riadattamento" dopo le vacanze, quali ad esempio, gonfiore, stitichezza, acidità di stomaco. Importante è non esagerare con gli zuccheri semplici contenuti soprattutto in dolciumi e bibite, e con i caffè, che possono contribuire ad aumentare lo stato di tensione. Bere molta acqua è di aiuto anche per mantenere la regolarità intestinale.
Se tuttavia questi accorgimenti non dovessero essere sufficienti per prevenire la comparsa di disturbi è possibile ricorrere a farmaci di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, che possono essere acquistati senza prescrizione medica.
I consigli di Assosalute:
Stefania Cifani
Salute oggi:
...e inoltre su Dica33:
Per alcune persone questo passaggio può comportare la comparsa di una serie di disturbi come ansia, insonnia, nervosismo, mal di testa, ma anche tensioni muscolari e tachicardia.
Dormire, muoversi e mangiare sano
I ritmi estivi possono aver contribuito a spostare gli orari in avanti, con l'abitudine di dormire fino a tardi avendo magari fatto le ore piccole. Questo può causare difficoltà nel dormire durante i primi tempi, della ripresa delle attività. Poiché in generale l'organismo "funziona meglio" con abitudini e orari regolari è importante cercare di andare a dormire, per quanto possibile, sempre alla stessa ora. E se si hanno difficoltà, meglio non utilizzare smartphone e tablet per distrarsi in attesa di prendere sonno; la luce degli schermi, infatti, non favorisce il rilassamento e tende a "svegliare". Più utile invece leggere un libro o ascoltare della musica.
La regolarità del sonno è ancora più importante per bambini e adolescenti. La privazione del sonno infatti incide negativamente sulla memoria, sulla capacità di giudizio, sull'attenzione e sulla stabilità emotiva e i bimbi che non dormono a sufficienza difficilmente otterranno buoni risultati a scuola.
Un aspetto spesso sottovalutato dai genitori, con ragazzi che spesso devono affrontare molti impegni e sono "iper stimolati". Secondo la Sipps (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale) in media un bambino di età compresa tra 6 e 10 anni non dovrebbe dormire meno di 9-11 ore, mentre almeno 8-9 sono le ore di sonno raccomandate per i preadolescenti, di età compresa tra gli 11 e i 13 anni. Nelle ore serali inoltre bisognerebbe vietare videogiochi, tablet, computer o televisione, che possono provocare ansia e agitazione ed alterare i normali ritmi del sonno.
L'attività fisica può liberare la mente dalle preoccupazioni di studio e lavoro ed è di aiuto per sentirsi in forze, per affrontare gli impegni e i ritmi della quotidianità. Sport e movimento contrastano ansia e tensione; fare sport significa, infatti, far aumentare il livello di endorfine a beneficio della mente e del corpo. Inoltre, un'attività fisica regolare è di grande aiuto anche per combattere tensioni e dolori muscolari.
In questo periodo infine l'alimentazione dovrebbe essere nutriente ma leggera: attenzione ai condimenti eccessivi che "affaticano" l'apparato digerente e lo stomaco, accentuando i sintomi gastrointestinali che potrebbero presentarsi nella fase di "riadattamento" dopo le vacanze, quali ad esempio, gonfiore, stitichezza, acidità di stomaco. Importante è non esagerare con gli zuccheri semplici contenuti soprattutto in dolciumi e bibite, e con i caffè, che possono contribuire ad aumentare lo stato di tensione. Bere molta acqua è di aiuto anche per mantenere la regolarità intestinale.
Automedicazione per piccoli disturbi
Se tuttavia questi accorgimenti non dovessero essere sufficienti per prevenire la comparsa di disturbi è possibile ricorrere a farmaci di automedicazione, riconoscibili grazie al bollino rosso che sorride sulla confezione, che possono essere acquistati senza prescrizione medica.
I consigli di Assosalute:
- Cattiva digestione e acidità di stomaco - In questi casi possono essere utili procinetici e antiacidi per la cattiva digestione. I procinetici favoriscono la ripresa del transito dei cibi attraverso lo stomaco, oltre a contrastare nausea e vomito, mente gli antiacidi sono un utile aiuto in caso di bruciore di stomaco e reflusso gastro-esofageo. Chiedere consiglio al farmacista per essere sicuri che non interferiscano con aventuali altre terapie.
- Stitichezza - In caso di stitichezza occasionale possono essere di aiuto i lassativi, senza però abusarne o farne un uso continuativo. Il farmacista potrà consigliare il tipo di lassativo più adatto alle diverse situazioni.
- Pancia gonfia - Il gonfiore, si può sconfiggere grazie agli adsorbenti intestinali, che consento di assorbire i gas in eccesso e risolvere aerofagia e meteorismo.
- Dolori e tensioni muscolari - Fans (antinfiammatori non steroidei) per uso topico, ovvero sotto forma di creme o gel, eventualmente da impiegare in caso di comparsa di tensioni cervicali e lombari.
- Mal di testa - Fans (antinfiammatori non steroidei) per uso orale. In questo caso l'uso deve essere occasionale. In caso di mal di testa ripetuti, o di fronte alla necessità di dover assumere più di 2-3 dosi al mese, è bene chiedere un consulto medico.
- Insonnia e disturbi del sonno - Farmaci ad azione blandamente sedativa, a base di passiflora e valeriana, utili per regolarizzare il ritmo sonno-veglia.
Stefania Cifani
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