06 novembre 2015
Aggiornamenti e focus, Speciale Salute del respiro
Asma grave: in futuro terapie “su misura”
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Una fotografia dei pazienti con asma severo è stata scattata da un gruppo di ricercatori europei che hanno condotto uno studio per meglio definirne le caratteristiche. Il progetto, denominato U-Biopred (Unbiased BIOmarkers in PREDiction of respiratory disease outcomes), ha preso il via nel 2008 e si propone di contribuire allo sviluppo di nuovi trattamenti per i pazienti che soffrono delle forme di asma più gravi. Si considera severo un asma che si presenti con sintomi quotidiani nonostante il paziente effettui regolarmente la terapia ai massimi dosaggi. Ovviamente si tratta dei pazienti più a rischio di ricorrere alle prestazioni di pronto soccorso e di essere ricoverati. Fortunatamente i pazienti con asma severo sono una minoranza che si stima essere circa il 4 per cento di tutti gli asmatici, ma che tuttavia contribuisce a impegnare una buona fetta delle risorse. E comunque il numero non è piccolo: considerando che in Europa gli asmatici sono oltre 30 milioni(fra adulti e bambini),quelli con asma severo sono circa 1,2 milioni.
La ricerca ha coinvolto quattro gruppi di soggetti di undici Paesi europei che sono stati seguiti per un anno con esami del sangue e delle secrezioni e con indagini della funzione respiratoria. I quattro gruppi erano rappresentati da non fumatori con asma severo, da fumatori o ex fumatori con asma severo, da pazienti con asma meno grave e da soggetti sani. Ovviamente i pazienti con asma severo avevano più sintomi ed esacerbazioni della malattia rispetto ai pazienti con la forma moderata, presentavano una qualità di vita decisamente peggiore e soffrivano più spesso di ansia e depressone; inoltre erano più spesso affetti da polipi nasali e la loro funzione polmonare era peggiore. Infine, nonostante l'assunzione di dosi massicce di farmaci antinfiammatori, mostravano una severa infiammazione delle vie respiratorie. Questa prima parte dello studio rappresenta una fase di inquadramento di questi pazienti. Obiettivo degli autori è infatti quello di utilizzare le informazioni raccolte per cercare di individuare dei sottogruppi di asmatici per i quali trovare delle terapie "su misura" in base ai meccanismi sottostanti la malattia.
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La ricerca ha coinvolto quattro gruppi di soggetti di undici Paesi europei che sono stati seguiti per un anno con esami del sangue e delle secrezioni e con indagini della funzione respiratoria. I quattro gruppi erano rappresentati da non fumatori con asma severo, da fumatori o ex fumatori con asma severo, da pazienti con asma meno grave e da soggetti sani. Ovviamente i pazienti con asma severo avevano più sintomi ed esacerbazioni della malattia rispetto ai pazienti con la forma moderata, presentavano una qualità di vita decisamente peggiore e soffrivano più spesso di ansia e depressone; inoltre erano più spesso affetti da polipi nasali e la loro funzione polmonare era peggiore. Infine, nonostante l'assunzione di dosi massicce di farmaci antinfiammatori, mostravano una severa infiammazione delle vie respiratorie. Questa prima parte dello studio rappresenta una fase di inquadramento di questi pazienti. Obiettivo degli autori è infatti quello di utilizzare le informazioni raccolte per cercare di individuare dei sottogruppi di asmatici per i quali trovare delle terapie "su misura" in base ai meccanismi sottostanti la malattia.
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