Metti una medusa nel piatto

13 agosto 2020
Aggiornamenti e focus

Metti una medusa nel piatto



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Incontrare una medusa mentre si nuota è sicuramente poco piacevole, incontrarla in un piatto a tavola è invece una esperienza positiva. Anche le meduse possono portare dei benefici, rappresentando una potenziale risorsa nutrizionale: ce lo spiega una ricerca del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr, Inspa-Lecce). Sulla newsletter italiana dell'Agenzia europea sulla sicurezza alimentare (Efsa) è stato infatti pubblicato un articolo del Cnr che evidenzia alcune particolari proprietà biologiche delle meduse, confermando così scientificamente il loro utilizzo culinario e farmaceutico nel Sud-est asiatico, consolidato da millenni.

«Si tratta di un alimento a basso contenuto calorico", si legge nell'articolo, "le meduse sono infatti interamente composte da acqua, sali minerali e proteine, con quantità minime di lipidi". Non solo: in alcune specie sono presenti delle microalghe che le arricchiscono di preziosi acidi grassi omega 3 e omega 6, il prodotto fresco è ricco di sali minerali con basse probabilità di accumulare metalli pesanti, dato che il ciclo di vita di questi organismi è spesso inferiore a un anno. Al momento le meduse commestibili sono pescate o allevate soprattutto nei Paesi del Sud-est asiatico, dove sono vendute nei mercati locali o esportate. Ora si tratta di acquisire adeguate conoscenze e sviluppare le metodologie per la conservazione, dopodiché questi organismi potrebbero diventare una risorsa in termini di sostenibilità alimentare.



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